Gestione della Cessione del Quinto: pensionamento

Data pubblicazione: 18/07/2024

Cessione del quinto: come avviene il passaggio da stipendio a pensione

La Cessione del Quinto è un’operazione di finanziamento a disposizione dei lavoratori dipendenti e dei pensionati che prevede piani di rimborso corrispondenti al massimo ad un quinto dell’importo corrisposto a titolo di stipendio o di pensione.Rappresenta una forma di credito al consumo non destinata all’acquisto di beni o servizi specifici, che può avere una durata massima di 120 mesi.Con la previsione di piani di rimborso fino a 10 anni (120 mesi) può verificarsi l’eventualità che il lavoratore, durante il finanziamento, venga collocato in pensione.Approfondiamo questa casistica.Se si raggiunge l’età pensionabile quando il piano di restituzione della Cessione del Quinto è ancora in corso, non bisogna preoccuparsi. Questa circostanza, infatti, è prevista dalla Legge (articolo 43 del DPR n. 180/1950) che stabilisce le modalità con cui è possibile proseguire il piano di rimborso.Se durante il rimborso del prestito di Cessione del Quinto si è collocati in pensione, esistono due scenari differenti che si verificano a seconda della tipologia di lavoratore.
  • Per i dipendenti pubblici e statali: in caso di pensionamento prima della naturale scadenza del prestito di Cessione del Quinto, la rata viene traslata direttamente sulla pensione. Il piano di ammortamento prosegue e la trattenuta al cliente viene operata direttamente dalla pensione e non più dallo stipendio. Nel passaggio da stipendio a pensione potrebbe accadere che la rata venga rimodulata ed adeguata alla pensione percepita, in quel caso il piano di ammortamento proseguirà oltre la naturale scadenza per effetto dell’accodamento dell’importo generatosi a seguito della rimodulazione del piano.
  • Per i dipendenti di aziende private: in caso di pensionamento prima della naturale scadenza del prestito di Cessione del Quinto, la Banca si rivale sul TFR accantonato dal cliente presso l’azienda oppure conferito al fondo pensione al fine di ottenere l’importo dovuto. A seguito di questa operazione, nel caso in cui il TFR recuperato non estingua il prestito, il debito residuo dovrà traslare sulla pensione con eventuale rimodulazione della rata.
Dunque, l’Inps consente al lavoratore (pubblico/statale e privato) che cessa il servizio di proseguire il pagamento delle rate residue direttamente sulla pensione. Anche in questo caso la rata massima che può essere trattenuta non può superare il 20% dell’importo netto erogato mensilmente dall’ente pensionistico.È, quindi, possibile richiedere un finanziamento con Cessione del Quinto anche se si prevede di essere collocati in pensione entro la durata del finanziamento. Lo stesso discorso non vale per la Delega di pagamento; infatti, non è ammessa la traslazione sulla pensione del residuo debito riferito a prestiti contratti da lavoratori dipendenti con delegazione di pagamento sullo stipendio.
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